Archivio mensile:febbraio 2012

Su Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, la dieta e la classe.

Gli ultimi Oscar mi hanno dato la possibilità di vedere due manifestazioni differenti di donne che fanno dieta. Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie.

Entrambe hanno in comune almeno cinque cose in questo periodo: sono entrambe attrici molto molto famose di Hollywood che hanno vinto l’oscar (Angelina come miglior attrice non protagonista con “Ragazze interrotte” e Gwyneth migliore attrice protagonista con “Shakespeare in love”), sono mamme (una più e una meno), sono entrambe magre, entrambe sono state (una lo è ancora) fidanzate con Brad Pitt.

Una volta avevo letto questa cosa che scriveva su Max Christian Rocca a Luca Sofri che riassume perfettamente quello che penso io. Diceva: “Caro Luca, ma a uno normale – uno, per capirci, che taglia la pizza partendo dal bordo in direzione mozzarella – può piacere sia Gwyneth Paltrow che Angelina Jolie? Me lo chiedevo ieri sera […]”

Le differenze tra l’una e l’altra sono tante, tantissime, almeno quante sono le differenze tra la Angie e Jennifer Aniston.

A. e G. sono entrambe magre ma in maniera molto differente.

A parità di privazioni, (secondo me la Angie mangia meno ma fa anche meno attività fisica di Paltrow) perché la Paltrow sembra fresca come un fiore di campo agli Oscar e la Angelina invece una poveraccia deperita?

Mettiamola così, è come la danza classica. La bravura della ballerina sta nel non mostrare lo sforzo legato ai movimenti. Le vere ballerine volteggiano leggiadre. Sembra che stiano facendo la cosa più semplice del mondo, una passeggiata, invece non lo è per niente (ovviamente). Tutti noi sappiamo e non la faccio lunga.

Stessa cosa vale per la dieta. Va fatta con stile se no tanto vale. Bisogna capire per tempo quando le braccia stanno diventando due grissinbon da malata di ebola e non due braccia da figa, per correre ai ripari (il colorito, la tonicità etc) . La Gwyneth non ce lo fa vedere il lavoro che sta dietro al suo corpo. Ce lo possiamo immaginare, certo, ma non è palese. Il sacrificio non piace a noi donne, ci prende male, figurarsi al maschio.

Mentre con Angelina vediamo i pasti saltati, i capelli spenti e la mollezza del deperimento,  con Gwyneth vediamo solo la bionda sorridente che ha troppe cose da fare tra shopping, farsi Chris Martin (che io personalmente preferisco a Brad), farsi magari anche Robert Downey Jr. di straforo, andare a Portofino con il padrino Steven Spielberg etc. da rimanere sempre e comunque in forma. Ha pure detto che mangia le patatine fritte e qualsiasi cosa sia fritto e che beve tanta birra. Si certo. Tutto questo perché Gwyneth lo sa, eccome se lo sa, che fa molto figo essere tremendamente fortunata e non tremendamente affamata.

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Dopo lo sparo. Oscar 2012

Billy Crystal presenta. Si, il botox ha fatto danni. Sembra la faccia che fanno agli attori giovani con il trucco quando devono sembrare più vecchi.

Ma bravo lo stesso.

L’attore di The Artist è terribilmente (non dite più fottutamente o dannatamente. In italiano è TERRIBILMENTE) Roger Vadim, maschio, Casablanca, Rett Butler e tutto quanto.

Montaggio dei film che hanno fatto la storia del cinema (più o meno scontati): mi commuove. Perché i traduttori simultanei continuano a tradurre?

Sandra Bullock presenta Miglior film in lingua straniera: vince “A Separation” , come sapete. Iran. Il primo film iraniano a vincere un Oscar come miglior film straniero. Il regista dedica l’Oscar al popolo iraniano che “rispetta tutte le culture e tutte le civiltà e disprezza le ostilità e il risentimento”.

Octavia Spencer di The Help vince miglior attrice non protagonista (se no il vestito che ci stava a fare?).

Un autodidatta vince Oscar miglior colonna sonora. Qualcuna ha scritto che non ci sono francesi che parlino bene Inglese (visto il suo inglese scarso nel discorso di ringraziamento). Ma lui non lo saprà mai. E’ riuscito a vincere un Oscar.

Bérénice Bejo ha un colore di capelli molto improbabile ed assomiglia a Natalia Titova – Ballando con le stelle.

Gary Oldman (che giustamente pensava di vincere) ricorda Tano Cariddi (Remo Girone) la Piovra.

Brad Pitt non poteva vincere se è vero che TOM CRUISE ad oggi non ha vinto niente. Dimenticatevi di Scientology. Ricordate Jerry Maguire, Nato 4 Luglio, Eyes Wide Shut etc

Vince Jean Dujardin (ben noto in Francia?) vince grazie alla sua faccia anni 40. Un George Clooney francese . Dice, chissà la gioia della Francia per questo premio. Secondo me i francesci festeggiano così: uh là là (detto senza alcun tipo di trasporto).

Miglior attrice (presenta Colin Firth miglior attorecon il film più noioso del mondo, l’anno scorso): vince Meryl Streep.

L’ Oscar miglior attore e attrice è solitamente una di queste tre cose: premio bravura, premio carriera o per premio sorpresa (come lo è stato in questo caso Jean Dujardin).

Tom cruise (LOVE) presenta categoria miglior film. Vince The Artist. Non mi avventuro nei giudizi. Non per ora. Il montaggio di presentazione dei candidati (come quasi sempre) mi è piaciuto.

E la voce di Tom Cruise è la voce di Tom Cruise. Ci fa dimenticare le scene di lui che saltella sul divano di Ophra.

E così si chiude l’Oscar. Mi è piaciuto. L’ho visto il giorno dopo.

Cioè dopo averne letto la satira, dopo aver visto spaccare il capello in quattro. L’ho visto per quello che è stato. Uno show piacevole ed emozionante.

C’è sempre qualcuno che vince clamorosamente(Artist quest’anno) e qualcuno che perde clamorosamente (Hugo Cabret).

Elementare Watson.

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Su Oscar 2012 e pronostici. Parliamone

Simona goes to Hollywood

Io non capisco i pronostici/sondaggi poche ore prima che una cosa inizi. Voglio dire,  basta che aspetti 2, 3 ore e lo sai no?

Sembra una mia amica quando chiede “Secondo te come risponde al mio messaggio?”, tempo che lo dice lui ha già risposto.

Tutto questo per dire che io sono paziente e ne scriverò domani.

Forza Simona.

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Giovanardi e la lotta contro l’estinzione della specie umana

Quando non c’è un evento televisivo che è “THE evento” lo capisci anche questo da twitter. Oggi qualcuno parlava di Santoro Servizio Pubblico, qualcun altro Oscar-eggia, poi altri di Milano moda, altri ancora Piazza Pulita.

Ecco io per esempio ho fatto altro ma sono riuscita a vedermi 10 minuti di Iene. In quei 10 minuti ho visto il Senatore (ex Ministro) Giovanardi che ha regalato una perla di saggezza sul tema OMOSESSUALITA’. Dice “Se tutti fossero omosessuali in una generazione la specie umana si estingue”. Robe che neanche al bar vicino allo stadio. E questo è pure Senatore.

Mettiamo il caso che il problema fosse veramente questo, quello di procreare insomma.

Ma Giovanardi, il mondo non è (e non lo è mai stato) tutto etero, vuoi che ad un certo punto siano tutti, ma proprio tutti gay? E poi non è che uno è omosessuale e vuole che lo siano tutti, magari vuole solo che il Giovanardi di turno o il frequentatore del bar davanti allo stadio non spacchi i maroni.

E poi scusa (Giovanardi. I’m talking to you) , se il problema è questo, allora vale anche se sei single o non lo sei ma non procrei per una serie di motivi del tipo che non ne hai voglia, sei stronzo perché estingui la specie?

Ragazze, d’ora in poi per metter su famiglia col ragazzo che-non-si-vuole-impegnare gli diciamo che se no la specie umana si estingue ok?

Sanremo e poi basta giuro.

Porta a Porta. Stanno recensendo Sanremo. Ma si è già detto tutto no?!. Arrivano dopo lo sparo.

Santiddio stanno parlando della patonza della Belen?!! Ora? Sono passati giorni. E’ vecchia questa notizia.

La Santanché che difende Belen (e da chi?) . Ha detto che lei paga le tasse, Belen. Che la femminilità, che l’ipocrisia, che la bellezza. Dice che una se è bella e nuda può ugualmente essere intelligente. MORALISTI!!

C’è la Parietti. Parla di lotta di femministe, di misoginia.

Parlano (bene) di Geppi Cucciari, di nuovo. Secondo me la Geppi cambia nome e va in Venezuela.

Bianca Gueccero parla della “donna nel mondo del lavoro”.

Passo, chiudo e mi taglio le vene.

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MARNI FOR H&M – Too cool for comfort

Marni for H&M è già sdoganato (se no le pubblicità di Sofia Coppola a che servono?) almeno quanto Michael Fassbender e Pierfrancesco Favino (tra Acab e altri film è dovunque!)

Ieri hanno presentato a Hollywood, che per me non è nient’altro che quel posto dove ora sta la Saimona Ventura, la “capsule” (dicono quelli che ne sanno) di Marni 4 H&M. QUI LE FOTO.

C’erano la signora chairman(MAN?) di H&M, la stilista di Marni, Sofia Coppola (che aveva i suoi soliti sandali con la zeppa di LV disegnati direttamente da lei. Io VOGLIO QUEI SANDALI perché sono belli persempramente e sembrano parecchio comodi), Milla Jovovich, Wynona Ryder (dimagrita rispetto a quella volta che era vestita Louis Vuitton) e via dicendo.

Ero contenta di questa scelta di H&M, dopo lo schifo di Versace mi sono detta (per quel che me ne frega, cioè quasi zero) “Figo, secondo me con Marni fanno il botto ENTRAMBI”. Win-win. Effettivamente Marni (che tutti noi amici apprezzavamo assai) ha avuto già ancor prima del lancio della linea ciò che si aspettava, più visibilità. Su yoox ci sono un casino di capi, lo vedo citato di più sulle testate giornalistiche (da mo’) insomma è diventata una cosa che è sulla bocca di tutti.

E per un marchio (un BRAND uhh ahh) come il loro è importante. Tante piccole gagnette di tutto il mondo scopriranno che esiste Marni. Ma voi ci pensate? Le Bimbeminkia (termine sdoganatissimo. Oggi su Twitter l’ha citato Enrico Letta. Ho detto ENRICO LETTA non so se mi spiego?!) che se ne vanno in giro con le stampe di Marni e le loro Statement collane. Sticazzi.

Le foto di tutti i pezzi sono già state pubblicate. Io onestamente se devo scindere la mongola che è in me dalla ragazza intelligente (che pure lei è in me) e far scegliere alla seconda, mi comprerei solo la collana. Versione bianca. La tutina (jumpsuit!!) sembra un po’ troppo Missoni o M Missoni quindi no, il completino che ha indossato la Sofia ieri è troppo … come dire… non bello. I vestitini di Lycra con le stampe fanno troppo “Tutto su mia madre”, troppo Barcellona (infatti secondo me li andrà tanto la collezione). Dopo aver visto i pastello, i taffetà, le forme nuove che già ci hanno inculcato nel microcip modaiolo che è dentro di noi, io non riesco a voler sembrare la tappezzeria Almadovariana. No. Ma Marni tranquillo, mi stai simpatico lo stesso, poi scusa ho detto che mi compro la collana hai capito? Magari già che ci sono mi compro qualcos’altro di cui mi pentirò.

Ecco, la moda è quell’industria che un po’ ci fa felici, ma alla fine ci guadagna sempre lei. Noi spendiamo soldi,  viviamo in case striminzite piene di vestiti inutili, compriamo abiti bizzarri che metteremo si e no una volta, regaliamo ad amiche vestiti con ancora l’etichetta perché ci siamo pentiti. La moda è quella cosa che (come i becchini ) gode quando fai un acquisto sbagliato, quello che per te è la MORTE per lei è cash. Ancor di più quando è campionario e no se puede cambiare.

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