Ognuno ha lo Steve Jobs che si merita

Il nostro Steve Jobs si chiama Guido Martinetti, è l’imprenditore che ha creato la Gelateria Grom che con il tempo è divantata una catena (di successo).

I gelati di Grom si distinguono per la maniera con la quale vengono preparati e commercializzati, il latte artigianale, le nocciole delle langhe etc, ma il punto non è questo.

E’ chiaro che l’idea d’impresa di Martinetti abbia avuto successo. E’ anche chiaro che sia diventato il portavoce della “responsabilità sociale d’impresa” nel bel paese.

Il nostro Steve, Guido,  è attraente in una misura imbarazzante.

Guido Martinetti e Federico Grom

 

Sembra Jude Law. E’ ospitato dovunque; Invasioni Barbariche, Piazza Pulita etc e dice dovunque le stesse cose che poi sono le cose che direbbe Diego Della Valle, con la differenza che Martinetti è giovane e come ho detto figo.

Immagine

Immagine

A parte questo, io a Torino preferisco di gran lunga il gelato di Fiorio.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

5 thoughts on “Ognuno ha lo Steve Jobs che si merita

  1. bethmarch ha detto:

    Piemonte ma vissuto università etc a Torino pure tu?

  2. bethmarch ha detto:

    Infatti sono (originaria) di una cittadina (che non cito), abbastanza celebre del Piemonte. pero’ ssst che sto riuscendo a mantenere anonimato totale!!Quindi l’Aspirante Qualcosa è della mia città preferita! 😉

  3. l’avevo visto alle Invasioni ed è effettivamente un tipo affascinante: giovane, bello, di successo, e azzecca i congiuntivi; anche se purtroppo tendo a non dare troppa fiducia a quelli che raccontano la propria azienda come un paradiso per chi ci lavora (preferirei sentire uno dei dipendenti dire “la grom è un posto di lavoro fantastico”), ma spero di sbagliarmi.

  4. m. ha detto:

    Aneddoto sulle sviste fatali: quando il sopracitato bel tipo Guido Martinetti – che era un signor Nessuno – decise di intraprendere questa strada chiese ad un suo amico (il mio ragazzo, torinese anche lui, agronomo) di dargli una mano. Aveva in mente di aprire una gelateria “slow”, che puntasse alla genuinità e ad un mercato un pò più attento alla provenienza degli ingredienti. Il mio ragazzo pensò che fosse un’idea un pò campata in aria, e in un guizzo di lungimiranza (di cui andò fiero, ma non per molto) decise di non diventare socio di Guido in questa” azzardata impresa”. Così va, a volte.

    • bethmarch ha detto:

      Sai che volevo quasi scriverlo mentre mettevo giù il post. La cosa che fa ridere è che pure il tuo boyfriend è biondo e alto con gli occhi azzurri. Rimane sempre la strada della recitazione grazie alla sua faccia da bello e dannato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: