Essere fighe conta anche quando canti con un passamontagna di lana in testa

Ho seguito poco la vicenda delle Pussy Riot.

Sono riuscita a guardarmi su You Tube il video della performance incriminata e poco altro.

Ho visto poi parecchie foto e sono rimasta colpita dalla bellezza della “Pussy” mora, caschetto e labbra alla Scarlett Johansson (anzi meglio della Scarlett).

Poi oggi ho cercato di ricordarmi le facce delle altre pussy e niente.

Ecco qui le altre.

Pussy RIot

E’ che se uno pensa Pussy Riot, prima di pensare a quell’immagine di loro che cantano col passamontagna colorato in testa, prima di pensare a Madonna con la sua schiena da gladiatore con sopra scritto Pussy Riot, prima di pensare al punk, a Putin e a Siouxsie And The Banshees, non può fare altro che pensare a quella bocca li, a quella ragazza col caschetto e il naso all’insù.

Ragazzi è talmente bella che sembra una cosa improbabile che a una così possa succedere qualcosa di sgradevole. E invece.

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One thought on “Essere fighe conta anche quando canti con un passamontagna di lana in testa

  1. Blossom ha detto:

    Perché la bellezza conta anche quando non conta. Infatti è una delle cose che mi hanno colpita nell’intera – sgradevolissima – vicenda.

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