Archivi categoria: Studio Apertosità

Grassa e felice sarà poi vero?

Oggi ta-daaan il corriere.it pubblica questa cosa

Dice: «A questo punto della mia vita sono felice del corpo che ho – confessa -. All’inizio della carriera ho combattuto col fatto che odiavo essere troppo sottile… non mi sentivo a mio posto nella mia pelle. Ho sempre apprezzato le donne con curve e sedere perché mi sono sempre sembrate sexy. Adesso che ho le curve mi sento finalmente a mio agio»

Voi ci credete?

E’ come quella mollata-dal-tipo-che-adorava che dice agli amici (di lui) che no non ci pensa più e che  preferisce essere single.

La cosa più divertente la fa sempre il corriere (sezione immagini che preferisco al mondo), ecco qui:

Christina Aguilera TUTTA CURVY??? Ma fate sul serio? Una gallery col titolo Christina Aguilera prima e dopo, oppure Christina Aguilera all’evento x, oppure Christina Aguilera e basta no? TUTTA CURVY?

Qui invece la foto pubblicata dal The Sun (stronzissimi) che rende l’idea della gravità della situazione.

Ma ora, capite, non può essere vero che una persona (non parlo di un indigena dell’entroterra australiano ma di una persona nata e cresciuta in occidente che di mestiere fa la pop star ) preferisca essere come qua sopra rispetto a come qui sotto?

Annunci
Contrassegnato da tag , ,

Joaquin Phoenix è still here, statene certi.

E’ stato presentato oggi alla Mostra del cinema di Venezia il film “The Master”, pellicola che racconta si una storia d’amore (tra le altre cose), ma parla soprattutto di una cosa, Scientology.

Ho sentito (letto) parlare del film la prima volta il 21 settembre del 2010 in un articolo del Post  sulle difficoltà incontrate dal regista nella realizzazione dell’opera e poi qui sempre sul Post, articolo di questo aprile dove dice appunto che il film si fa.

E il film l’anno fatto, con il magnifiscentificamentissimamente bravo Joaquin Phoenix.

Due anni fa, Joaquin Phoenix aveva presentato a Venezia il film “I’m still here” (film diretto da Casey Affleck fratello di Ben).

Un documentario (poi scoperto essere mockumentary altra nuova parola che abbiamo imparato) che raccontava la vita di Joaquin dopo il suo ritiro dal cinema (aveva dichiarato di essersi ritirato dal cinema dopo quel bellissimo film girato con Gwyneth Paltrow “Two lovers”, film che vi consiglio caldamente di vedere), per dedicarsi ad una nuova carriera, quella di rapper (cosa per altro plausibile).

Fin qui sembrava tutto normale. Anche se qualche avvisaglia c’era stata; in un’intervista rilasciata da Gwyneth Paltrow durante la promozione del film Two Lovers (che avrebbe dovuto essere l’ultimo film della carriera di Joaquin) dove le chiedono cosa ne pensi della scelta del collega di lasciare il cinema nonostante il suo immenso talento, lei abbozza una risposta con quella risatina sotto i baffi (che lei di certo non ha) dove sembra la compagna di banco figa ma secchiona che non riesce a tenere i segreti per più di un minuto e si mette a ridere.

Morale della favola, dopo 2 anni, e un’intervista di David Letterman a Joaquin che ha fatto storia (con un J.Phoenix barbuto e sbronzo), esce I’m still here.

Per coerenza, durante la sua permanenza a Venezia di due anni fa, Joaquin distrugge la camera dell’albergo, sembra perennemente sbronzo e non si fa intervistare.

Tutto fila liscio finché non viene fuori il giorno dopo la proiezione che si tratta di un “mockumentary”, un documentario tarocco. Come lo era Blair Witch Project per dire.

Ha riassunto il tutto molto bene Wired qui. Ed è una cosa parecchio risaputissima, tant’è che dopo l’uscita del film Phoenix si è ripresentato da Letterman facendosi intervistare e chiedendogli scusa per l’atteggiamento singolare assunto per esigenze di copione, durante la vecchia intervista.

Questa cosa sembra che la sappiano tutti tranne la redazione di Vanity Fair che parlando della performance di Joaquin Phoenix che potrebbe ADDIRITTURA  vincere la Coppa Volpi grazie a questo film (anche perché secondo me un pò gli gira il cazzo che l’ha vinta Stefano Accorsi e non lui, per dire)  dice: “Dopo anni in cui aveva abbandonato la carriera d’attore per mettersi a fare il rapper, con qualche chilo in più e barba incolta, la prova di The Master potrebbe portargli la Coppa Volpi” . Come no?!

Articolo Vanity Fair su "The Master"

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

Cose di vestiti

– PUCCI PUCCI  –  In occasione del Festival del CInema di Cannes, l’ex moroso di Jenny from the block, Sean Combs Puff Daddy ha ospitato un pò di gente che conta per davvero sul suo yacht.

Alla Boum ha partecipato, tra gli altri, anche Kim Kardashian che indossava un abito di Pucci che aveva a sua volta indossato Gwyneth Paltrow per l’ultima edizione degli Emmy Awards  suscitando non poca curiosità/critiche riguardo alla sua scelta visto la trasparenza (evidente) del vestito(lei ha affermato di aver notato solo arrivata sul red carpet).

Il vestito non è semplice da indossare per la perfetta Gwyneth (che comunque secondo me sta bene checché ne abbiano detto) , figurarsi per una modella di Botero come la Kim.

Ecco le foto. Orrore.

Kim Kardashian in Pucci

Gwyneth Paltrow in Pucci

– RHIANNA PER ARMANI JEANS – Rhianna ha realizzato una capsule collection (lo so, mi ripeto, ma mi fa troppo ridere questa cosa della capsule collection, mi viene in mente la supposta della tachipirina chissà come mai) per Armani Jeans. Ci tenevo ad informarvi di questa collaborazione che detto con due parole due, fa cagare.

Ecco le foto.

– I VESTITI CADONO BENE QUANDO SEI MAGRA – a proposito della collaborazione tra Giorgio e Rhianna, stavo guardando questo schizzo, è vero che è solo uno schizzo che poi la realtà è un’altra, però bah lo stesso no?

Così i vestiti cadono un pò troppo, diciamo pure che rischiano di cadere pe’ tera.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Cons. Minetti, la saga continua

E anche ieri il Corriere è riuscito a pubblicare l’ennesima galleria fotografica sull’abbigliamento della Consigliera della Regione Lombardia, Nicole Minetti.

Le scarpe borchiate di Nicole Minetti

E’ qualcosa di talmente ripetitivo, noioso e scontato che nemmeno le richieste di dimissioni a Berlusconi da parte di Bersani fino a qualche mese fa e forse nemmeno le raccolte firme di Repubblica. Forse.

(Che poi le scarpe borchiate le aveva già qui, ai ai ai. E comunque il servizio Minetti + borchia l’aveva già fatto poco tempo fa mannaggia, qui).

Contrassegnato da tag ,

Anna Dello Russo e le dichiarazioni ad effetto

Ma non aveva detto che “Non indossa mai lo stesso abito o accessorio più di una volta dopo esser stata fotografata” ?

Eccola con lo stesso abito di Courreges prima il 5 Aprile alla sfilata di Miu Miu:

Anna Dello Russo Miu Miu F/W show – 7 Marzo 2012

Poi lo ha indossato nuovamente ospite nel nuovo programma di cucina  su la7  di Benedetta Parodi “I menù di Benedetta”:

Anna Dello Russo ospite da Benedetta Parodi – 24 aprile 2012

E dopo aver impuzzato il vestito fucsia con l’odore di fritto della cucina della Parodi lo ha indossato DI NUOVO per l’intervista di presentazione della sua collaborazione con il marchio di pronto moda H&M :

Anna Dello Russo Announcement H&M – 3 Maggio 2012

Quando diceva che “She never wears the same thing twice” era perché non lo indossa du volte, ma 3 nevvero?

Contrassegnato da tag , , , , ,

Da piccola ero un maschiaccio

Poi sono diventata la figa che potete vedere.

Io m’immagino l’agente che fa “Tu nel dubbio quando non sai che rispondere di che eri un maschiaccio. Funziona sempre”

Ora copio e incollo dichiarazioni di alcune donne più o meno famose.

Margareth Madé

D:Era già bellissima, la più bella della classe?

R: «Noooo! Mi sentivo una giraffa, alta, magra, piatta in mezzo a tutte le mie compagne con quelle belle forme mediterranee. Nelle foto di classe mi distinguevo sempre, avevo la sensazione di essere brutta, diversa, per niente femminile».

Margareth Madé

Gisele Bündchen

La sua poteva essere la storia di una modella come tante: la ragazzina brava a giocare a pallavolo, che tutti chiamano Olivia perché è alta e magra e che, in gita a San Paolo con le amiche, viene fermata per strada da un talent scout con l’occhio lungo, capace di vedere, dietro quelle ossa fuori scala per una quattordicenne e quel naso con carattere («Odiavo il mio naso, mi sembrava enorme»), una potenzialità da non lasciarsi scappare.

Gisele Bündchen

Gisele Bündchen

Laura Torrisi

Ti hanno definita una modella dal carattere di un maschiaccio..

Laura Torrisi : “Sono stata un maschietto mancato, è la verità, ho l’animo da maschiaccio, mi piacciono gli sport estremi, maschili”.

Laura Torrisi

Laura Torrisi

Jennifer Lawrence

D: “Eppure sembra un tipo deciso e forte. Era così già da bambina?”

R: “Sono nata e cresciuta a Louisville, nel Kentucky. Sono mezza cittadina e mezza campagnola: vicino a casa avevamo una fattoria con molti animali. Da piccola sì, ero molto determinata, quasi testarda. Ho due fratelli maggiori, ma non sono mai stata trattata come la piccolina da proteggere. Anzi, ero un maschiaccio: correvo, saltavo, non stavo mai ferma e adoravo i cavalli”.

Jennifer Lawrence

Jennifer Lawrence

Laura Barriales

“Sono un’ante – seduttrice. Con gli uomini sono un maschiaccio. Per questo piaccio molto anche alle donne”

Laura Barriales

Laura Barriales

Natasha Stefanenko

“Ero abbastanza maschiaccio, questo anche grazie a mio padre, che sin da bambina mi diceva che avrei dovuto difendermi da sola, perché nel momento del bisogno lui non ci sarebbe stato. Ricordo un episodio in particolare: andavo all’asilo e una bambina mi offese, quando lo dissi a mio padre lui mi rispose “Non è un mio problema, questo è un tuo problema. Se sei sicura di avere ragione rispondi o con le parole o fisicamente”. Rimasi spiazzata di fronte a tale risposta, ma a lungo andare mi resi conto che mio padre aveva agito bene. Non mi aspetto mai l’aiuto di nessuno e questo è servito a farmi diventare più forte”.

Mélanie Thierry

D: “Come definirebbe il suo stile?”

R: “Io sono un piccolo maschiaccio. Che però ogni tanto si mette i tacchi alti e cambia di sovente. Posso amare i pizzi di Dolce & Gabbana insieme a qualche capo vintage. Anche se alla fine io sono una donna Isabel Marant: adoro troppo il suo stile”.

Mélanie Thierry

Mélanie Thierry

Keira Knightley (bhe Oddio…)

“Da piccola ero una maschiaccio, non ho indossato gonne fino ai 14 anni. Le odiavo. Invece amo le camicie da uomo”, ha svelato la star, che adesso indossa gli abiti più belli e costosi che siano mai stati creati … un bel cambiamento, non trovate?

Claudia Cardinale

D: “Ci vuole anche un gran carattere per farcela. Si dice che lei metteva in riga chiunque, è vero?”

R: “Ero una pazza, un maschiaccio, facevo a botte con i maschi e prendevo i treni in corsa solo per dimostrare che le donne sono più forti. Il mio credo è sempre stato: se vuoi, puoi. Vale anche ora, è quello che in questi anni mi fa spesso rischiare con opere prime. Lavoro soprattutto con gli esordienti, a maggior ragione in questi anni in cui nel cinema ci sono pochi soldi. Per me è fondamentale la sceneggiatura. Se l’apprezzo, poi, devo incontrare il regista: è il suo sguardo che mi deve convincere, la sua fiducia nel progetto e quella che suscita lui in me”.

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

Vanessa Hessler

“Con tutti questi fratelli sono cresciuta come un maschiaccio”

Claudia Pandolfi (effettivamente)

D: “D’altra parte più volte si è definita un maschiaccio”.

R: “Sì: come indole, per come mi muovo, per come mi relaziono con gli altri. Negli stereotipi, maschio vuol dire un duro e io a volte sono un po’ aggressiva. Questo mi porta a dire che sono meno femmina. Una, spesso, la femmina la fa perché è abituata a farla. Ma poi cresci e impari delle cose: a volte un atteggiamento meno femminile è più utile”

Violante Placido

D: “Raccontaci la Violante bambina”.

R: “Ero un po’ un maschiaccio, con un forte senso di avventura ed il desiderio di mettermi sempre in gioco, di scappare e di buttarmi nei fossi. Oggi ho scoperto quanto è importante per me la relazione con i bambini: ogni mattina hanno uno sguardo di meraviglia e purezza, di contatto con quello che li circonda, con il presente. Quello stesso presente che, a volte, noi dimentichiamo di vivere”.

Violante Placido

Violante Placido

Ilary Blasi

“Luca e Paolo si sono presi un anno sabbatico. Mi hanno massacrata ma ho imparato tanto con loro, non sono un tipo permaloso, sono un maschiaccio”.

Alessia Marcuzzi

«Dentro mi sono sempre sentita un po’ maschiaccio. Sono io, nella coppia, quella che, quando si sente fare la classica domanda sul matrimonio e i figli, svicola».

Alessia Marcuzzi

Alessia Marcuzzi

Vittoria Puccini

D: “Signora Puccini, come vive la seduzione?”

R: “”Sono un disastro, una vera incapace. Mi vesto come un maschiaccio: jeans, maglietta, camicie larghe. Oso solo nelle situazioni ufficiali: tacco alto, abito trasgressivo e make-up appena pronunciato”.

Zoe Saldana

“attrice diventata popolarissima con “Star Trek” e “Avatar“, dove interpreta il ruolo di Neytiri, principessa dei Na’vi, ammette di essere un maschiaccio”

MA SOPRATTUTTO:

Belen Rodriguez :   “Ho il seno rifatto ma sono un maschiaccio”

Belen Rodriguez

Belen Rodriguez

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci