Archivi tag: Belen Rodriguez

C’è complotto e complotto

– Vi ricordate la storia del complotto al Papa, quella cosa con mille retroscena da prima pagina  del Fatto Quotidiano? Ne avevo scritto qui , com’è poi andata a finire? Era una notizia clamorosa e poi niente puf, sparito nel nulla?

– A proposito di tesi complottiste , sono sempre stata restia a dare credito ad un certo tipo di dietrologia bislacca come per esempio quelle sull’11 settembre oppure quelle su Paul McCartney morto eccetera, ma Belen e Stefano e l’incidente e tutto il resto (come ha prima scritto su Twitter Selvaggia Lucarelli e poi ripreso qui il Corriere) ecco sento proprio puzza di coronplotto.

– Vedo che molte persone sono interessate a sapere qualcosa di più su quel fustacchione di Guido Martinetti (che poi a me ricorda molto l’altro torinese di successo Paolo Giordano lo scrittore non il giornalista del Giornale) e capitano casualmente su questo blog. Non è che vogliono sapere dove si è rivolto (con il collega Grom) per creare l’attività, nemmeno quanti soldi abbia investito, cos’ha studiato, quanti anni ha,  se è un progressista o no, se fa palestra o tennis. No. Vogliono sapere se è fidanzato.

Guido Martinetti

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Da piccola ero un maschiaccio

Poi sono diventata la figa che potete vedere.

Io m’immagino l’agente che fa “Tu nel dubbio quando non sai che rispondere di che eri un maschiaccio. Funziona sempre”

Ora copio e incollo dichiarazioni di alcune donne più o meno famose.

Margareth Madé

D:Era già bellissima, la più bella della classe?

R: «Noooo! Mi sentivo una giraffa, alta, magra, piatta in mezzo a tutte le mie compagne con quelle belle forme mediterranee. Nelle foto di classe mi distinguevo sempre, avevo la sensazione di essere brutta, diversa, per niente femminile».

Margareth Madé

Gisele Bündchen

La sua poteva essere la storia di una modella come tante: la ragazzina brava a giocare a pallavolo, che tutti chiamano Olivia perché è alta e magra e che, in gita a San Paolo con le amiche, viene fermata per strada da un talent scout con l’occhio lungo, capace di vedere, dietro quelle ossa fuori scala per una quattordicenne e quel naso con carattere («Odiavo il mio naso, mi sembrava enorme»), una potenzialità da non lasciarsi scappare.

Gisele Bündchen

Gisele Bündchen

Laura Torrisi

Ti hanno definita una modella dal carattere di un maschiaccio..

Laura Torrisi : “Sono stata un maschietto mancato, è la verità, ho l’animo da maschiaccio, mi piacciono gli sport estremi, maschili”.

Laura Torrisi

Laura Torrisi

Jennifer Lawrence

D: “Eppure sembra un tipo deciso e forte. Era così già da bambina?”

R: “Sono nata e cresciuta a Louisville, nel Kentucky. Sono mezza cittadina e mezza campagnola: vicino a casa avevamo una fattoria con molti animali. Da piccola sì, ero molto determinata, quasi testarda. Ho due fratelli maggiori, ma non sono mai stata trattata come la piccolina da proteggere. Anzi, ero un maschiaccio: correvo, saltavo, non stavo mai ferma e adoravo i cavalli”.

Jennifer Lawrence

Jennifer Lawrence

Laura Barriales

“Sono un’ante – seduttrice. Con gli uomini sono un maschiaccio. Per questo piaccio molto anche alle donne”

Laura Barriales

Laura Barriales

Natasha Stefanenko

“Ero abbastanza maschiaccio, questo anche grazie a mio padre, che sin da bambina mi diceva che avrei dovuto difendermi da sola, perché nel momento del bisogno lui non ci sarebbe stato. Ricordo un episodio in particolare: andavo all’asilo e una bambina mi offese, quando lo dissi a mio padre lui mi rispose “Non è un mio problema, questo è un tuo problema. Se sei sicura di avere ragione rispondi o con le parole o fisicamente”. Rimasi spiazzata di fronte a tale risposta, ma a lungo andare mi resi conto che mio padre aveva agito bene. Non mi aspetto mai l’aiuto di nessuno e questo è servito a farmi diventare più forte”.

Mélanie Thierry

D: “Come definirebbe il suo stile?”

R: “Io sono un piccolo maschiaccio. Che però ogni tanto si mette i tacchi alti e cambia di sovente. Posso amare i pizzi di Dolce & Gabbana insieme a qualche capo vintage. Anche se alla fine io sono una donna Isabel Marant: adoro troppo il suo stile”.

Mélanie Thierry

Mélanie Thierry

Keira Knightley (bhe Oddio…)

“Da piccola ero una maschiaccio, non ho indossato gonne fino ai 14 anni. Le odiavo. Invece amo le camicie da uomo”, ha svelato la star, che adesso indossa gli abiti più belli e costosi che siano mai stati creati … un bel cambiamento, non trovate?

Claudia Cardinale

D: “Ci vuole anche un gran carattere per farcela. Si dice che lei metteva in riga chiunque, è vero?”

R: “Ero una pazza, un maschiaccio, facevo a botte con i maschi e prendevo i treni in corsa solo per dimostrare che le donne sono più forti. Il mio credo è sempre stato: se vuoi, puoi. Vale anche ora, è quello che in questi anni mi fa spesso rischiare con opere prime. Lavoro soprattutto con gli esordienti, a maggior ragione in questi anni in cui nel cinema ci sono pochi soldi. Per me è fondamentale la sceneggiatura. Se l’apprezzo, poi, devo incontrare il regista: è il suo sguardo che mi deve convincere, la sua fiducia nel progetto e quella che suscita lui in me”.

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

Vanessa Hessler

“Con tutti questi fratelli sono cresciuta come un maschiaccio”

Claudia Pandolfi (effettivamente)

D: “D’altra parte più volte si è definita un maschiaccio”.

R: “Sì: come indole, per come mi muovo, per come mi relaziono con gli altri. Negli stereotipi, maschio vuol dire un duro e io a volte sono un po’ aggressiva. Questo mi porta a dire che sono meno femmina. Una, spesso, la femmina la fa perché è abituata a farla. Ma poi cresci e impari delle cose: a volte un atteggiamento meno femminile è più utile”

Violante Placido

D: “Raccontaci la Violante bambina”.

R: “Ero un po’ un maschiaccio, con un forte senso di avventura ed il desiderio di mettermi sempre in gioco, di scappare e di buttarmi nei fossi. Oggi ho scoperto quanto è importante per me la relazione con i bambini: ogni mattina hanno uno sguardo di meraviglia e purezza, di contatto con quello che li circonda, con il presente. Quello stesso presente che, a volte, noi dimentichiamo di vivere”.

Violante Placido

Violante Placido

Ilary Blasi

“Luca e Paolo si sono presi un anno sabbatico. Mi hanno massacrata ma ho imparato tanto con loro, non sono un tipo permaloso, sono un maschiaccio”.

Alessia Marcuzzi

«Dentro mi sono sempre sentita un po’ maschiaccio. Sono io, nella coppia, quella che, quando si sente fare la classica domanda sul matrimonio e i figli, svicola».

Alessia Marcuzzi

Alessia Marcuzzi

Vittoria Puccini

D: “Signora Puccini, come vive la seduzione?”

R: “”Sono un disastro, una vera incapace. Mi vesto come un maschiaccio: jeans, maglietta, camicie larghe. Oso solo nelle situazioni ufficiali: tacco alto, abito trasgressivo e make-up appena pronunciato”.

Zoe Saldana

“attrice diventata popolarissima con “Star Trek” e “Avatar“, dove interpreta il ruolo di Neytiri, principessa dei Na’vi, ammette di essere un maschiaccio”

MA SOPRATTUTTO:

Belen Rodriguez :   “Ho il seno rifatto ma sono un maschiaccio”

Belen Rodriguez

Belen Rodriguez

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Sanremo 2012 – il giorno dopo

Continuo a tifare per la coppia Dalla-Carone. Sono stati bravi.

Sono riuscita a vedere solo alcune cose;

Docenera: non saprei cosa dire a parte i capelli con il ciuffo verde acqua (??!perché?), la bocca grande quanto quella di Skin, le canzoni che canta. NO con punti esclamativi.

Samuele Bersani: è molto carino, sempre piaciuto come cantante e non. Però la canzone NO.

Noemi: non mi ricordo la canzone. La risentirò. Io quando la sento mi viene in mente Fausto Leali

UNACHENONSOCOMESICHIAMI: non ricordo niente di questa cantante. Controllerò sulla rete.

Irene Fornaciari: meglio la canzone dell’anno scorso. Questa (di Davide Van de Sfroos) spiace dirlo ma NO

Gli altri: non me li ricordo più e ad un certo punto ho iniziato a fare altro.

Celentano: ha parlato per 55 minuti. Riassumendo ha fatto un pò di brainstorming (ma da solo senza gruppo). Ha detto che un critico molto molto famoso che scrive su Corriere è un deficiente.

Il Critico: a sua volta ha scritto oggi su Corriere (riassumendo) “deficiente lo sarai tu”, parlando molto male di Sanremo auspicando che questa sia l’ultima edizione.

Belen: come anno scorso molto bella ha fatto poco ma bene.

Canalis: mi sono iscritta da qualche giorno su twitter. Non per twittare e dire cose di un certo acume a persone sagaci e ironiche, ma per leggere i cinguettii altrui. Ecco, su twitter, parecchi giornalisti hanno dato sfogo alla loro creatività grazie all’apparizione di questa ragazza. Io non amo particolarmente l’accanimento quindi non dico niente di lei, ma dico NO ai commenti di cui sopra causa scontatezza.

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