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Copertine lesbo inspired come se piovesse

Dopo essere apparsa sulla copertina di Vanity Fair Usa, come raccontavo qui ( e ora la stessa intervista nella versione italiana della rivista ma con un titolo urendo, tanto per cambiare , si può dire?) altri due servizi fotografici che ritraggono la nostra eroina preferita.

E’ uscita un’anticipazione delle foto che appariranno nel numero di V magazine di marzo 2013 che ritraggono Kate Moss in alcune pose ‘lesbo inspired’ (sai che novità…) in compagnia di Rihanna.

Rihanna e Kate Moss per V Magazine

Stessa storia per la copertina del patinatissimo “Interview” con una languida Kate Moss che giace di fianco all’amica di sempre Naomi Cambpell.

Qui sono le due modelle che si confidano l’una all’altra, proprio come quell’altro servizio (a mio parere sdolcinato e parecchio irrilevante) di Nicole Kidman e Jennifer Aniston per Harper’s Bazar  .

 

 

Certo che un pò di fantasia in più non sarebbe guastata.

 

 

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Kate Moss.

To share happiness is the very noblest thing human beings can aspire to

In 25 anni di attività di modella Kate Moss  è stata ampiamente fotografata sia in quanto modella che in quanto reale punto di interesse.

E in questi 25 anni l’abbiamo letteralmente ‘vista vivere’ senza sentirla parlare poi tanto (quando parla è se possibile ancora meglio che in foto).

Vi consiglio di leggere quest’ intervista di Vanity Fair Us di cui hanno ampiamente parlato anche i giornali nostrani (di cui la storia del tatuaggio dell’artista Freud che vale milioni).

L’intervista è rilasciata in occasione dell’uscita del libro  “Kate Moss” edito da Rizzoli, che ho già sfogliato di soppiatto alla Feltrinelli.

Kate Moss – Rizzoli

Non si tratta del solito libro sullo stile di Kate. Si tratta di un bellissimo Table Book di fotografie dove tutte le foto hanno un denominatore comune che anziché essere l’artista, oppure la corrente, il periodo ecc è il soggetto. Kate Moss.

Ci sono molte foto che non avrete mai visto, alcune molto molto suggestive. E’ un piccolo capolavoro.

Perché? Perché Kate Moss è la madeleine vivente di un’epoca ancora vicinissima ma non attuale, di uno stile di vita che probabilmente ancora esiste, ma è raro e circoscritto.

Vi trascrivo (per chi non avesse voglia di leggersi le 6 pagine dell’intervista integrale che comunque consiglio vivamente) alcuni passaggi tratti dall’articolo di Vanity Fair.

FACE – 1990 – THE 3rd SUMMER OF LOVE

“When I see these Face pictures, I see Lila. I love that.”

“The 3rd Summer of Love”—a classic statement of the anti-glamorous grunge style, of which Day was a founding artist.

GRUNGE

Marc Jacobs. Two years later he nailed the grunge aesthetic with a famous show in New York, with Moss as a model, for which he got fired by Perry Ellis but earned fashion immortality.

Kate Moss – Perry Ellis by Marc Jacobs catwalk – SS 1993

VOGUE UK 1993 – 

“If it had been a girl with bigger breasts than mine, and what they’d expect to be a lingerie model, then it wouldn’t have been shocking at all. Because it was shot on a teenage girl, they said it was outrageous, pedophilia. Ridiculous. I must have been 19. I’m standing in my underwear. Really controversial.”

VOGUE UK 1993

VOGUE UK 1993

Moss was tagged with “heroin chic” as well as anorexia. “I had never even taken heroin—it was nothing to do with me at all”

Kate Moss - Vogue UK 1993

Vogue UK 1993

LOVE part.1 – Mario Sorrenti

She fell in love with Mario Sorrenti, one of the new wave of photographers, which helped, but they were often separated. He would be in London while she was in New York, where she stayed with his mother, Francesca.

Mario Sorrenti – Foto di Kate Moss

SKINNY –

Nobody took you out for lunch when I started. Carla Bruni took me out for lunch once. She was really nice. Otherwise, you don’t get fed. But I was never anorexic.

Kate Moss Carla Bruni

Kate Moss Carla Bruni

LOVE part.2 – Johnny Depp

In New York, in the 90s, Kate Moss and Johnny Depp lived in a building on Waverly Place, where Carolyn Bessette, John Kennedy Jr.’s then girlfriend, lived downstairs.

Kate Moss Johnny Depp – Annie Leibovitz

A tribal area was staked out by James Brown, Jen Ramey, the casting director Jess Hallett, and Lucie de la Falaise, the wife of Marlon Richards, who is the son of Keith Richards and Anita Pallenberg.

Being MOSSED – Let’s just have fun

Amanda Harlech compares Moss to Daisy in The Great Gatsby, “but without the heartlessness. It was ‘Oh, come on, let’s have fun. Let’s just have fun.’ And that’s not frivolous, actually. To share happiness is the very noblest thing human beings can aspire to.”

“She got Mossed,” says Moss. “People that don’t know me get Mossed. It means, I was gonna go home, but then I just got led astray. In the best possible way, of course. I mean, it’s always fun, and a good time.”

“I remember phoning downstairs,” says Hallett, “and saying, ‘Can we have an alarm call for seven A.M., please?’ They said, ‘That’s in five minutes, madam.’

Qui sotto la foto che preferisco, ritrae Kate Moss abbracciata ad un Lucien Freud malato che di li a poco sarebbe mancato.

Kate Moss, Lucien Freud

Tenetevi pronti perché Lila Grace sta crescendo.

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Niente di nuovo sotto a ‘sto sole

E c’era Edie Sedgwick e non devo venirvelo a dire io che sapete già, quella figa e di buona famiglia (cose che spesso vanno di pari passo) che va a New York e diventa la musa di Andy Warhol (che poi Warhol con una e in più diventa  guerra del buco e ci starebbe tutto, sotto parecchi punti di vista) e musa in tempi in cui aveva un senso dirlo (non Woody Allen e Scarlett Johansson per intenderci). Lei supremissima in ogni momento e lui viscido e creativo e pazzo come pochi e anche lucidissimo come pochissimi e sopravvalutato (insomma che se ce l’hai in rubrica e lui pure ha in rubrica te, puoi iniziare a tirartela, come poche),che poi fanno un casino di film e altre cose (non sesso per ovvi motivi) insieme e lei lancia un casino di mode, il trucco degli occhi marcatissimo, la calzamaglia senza niente sopra, le cose pelose, gli occhiali enormi eccetera.

Edie Sedgwick

Tra le tante cose che fanno insieme c’è un film che si chiama Ciao!Manhattan dove lei era messa  male per via dell’eroina (si fa per dire). Era nel periodo in cui era perennemente fatta e pesava due chili due, proprio come Kate Moss a Glastonbury per intenderci. Cose da vendere tranquillamente un rene.

Kate Moss a Glastonbury

Tutta questa cosa noiosa per dire che no, non si stanno inventando niente da almeno trent’anni, nemmeno questa Kate qui. E quando dico inventare non dico inventare tout court, ma anche rivisitare, avere fiuto e si, chiaro che è meglio di noi, ma dopotutto meglio di noi per molti versi lo è pure Paola Barale.

Qui sotto un video che qualcuno ha pensato bene di mettere su con la musica dei Pixies con qualche immagine tratta da Ciao!Manhattan  e poi ditemi se ha un senso che ci sia stato un domani.

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Un mondo di ottimisti

Il mondo si divide, pare, tant’è che si dice sempre che il mondo si divide in: chi mangia carboidrati-chi non, chi lascia-chi si fa mollare, chi usa Microsoft-chi Apple, chi adora la Bignardi e chi la odia e via dicendo.

Ma voi invece credete per davvero che il mondo si divida in così e cosà?

In questo mondo di persone diverse, ci sono ANCHE , persone che possiamo chiamare “illuse”.

Gli illusi per esempio son quelli che pensano che Kate Moss dopo che è andata in rehab abbia realmente smesso di farsi la qualsiasi e poi anche quelli che pensano che Berlusconi dopo le prime intercettazioni pubblicate in tutti i luoghi e tutti i laghi abbia smesso di far festa come fa lui.

Kate Moss e John Galliano 5 Febbraio 2011

Ma non è che la gente cambi così come se niente fosse. Cioè cambia, ma cambia a muzzo in cose mica importanti. Per esempio cambia il modo di portare i capelli e cambia altre volte la macchina, il genere di musica, cambia fidanzato, oppure smette di uscire tutte le sere, oddio a volte smette di fumare, ma proprio cambiare radicalmente su due piedi perché lo dicono “glialtri” o perché capisce qualcosa di misteriosamente nuovo ed illuminante come la Claudia Koll per dire è cosa rara e poi a dirla tutta, è qualcosa di importante?

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