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Ti chiami veramente Betty? No signore. (si, è un cit)

Elenco di alcune cose pensate oggi:

– La generazione giovanile italiana è presa male. Motivo storico o solo colpa del vino?

– Le gerarchie per un motivo o per l’altro non durano per sempre. Questo è sicuro.

– Com’è che c’è gente che si ostina a non consultare il meteo e a mettersi i sandali o i pantaloni bianchi eccetera quando sa che sta per piovere? Ignoranza o ottimismo?

– Quando capita una coincidenza che si fa oltre a sorridere? Si è felici o impauriti? Credenti o miscredenti?

– Qualche mese fa chiedo a una collega che ha fatto la sera prima e lei risponde che è andata a vedere il concerto di uno che sicuramente non conosco, roba da altri tempi. Si chiama James Taylor dice, non glielo dico mica che James Taylor e la sua malinconia americana paciosa la conosco da prima ancora dell’estate del 95 a Castiglione del Lago quando  (11 anni) vidi al cinema all’aperto Forrest Gump.  Eleganza del riccio scansati c’ero prima io.

– A forza di guardare Mad Men penso doppiata dai doppiatori di Mad Men.

– Quelli dell’assistenza clienti di Booking sono super efficienti. Sono riuscita a risolvere un enorme malinteso da me creato e fomentato dal caso/sfiga  e ne sono uscita vittoriosa senza nemmeno dovermi incazzare con dei centralinisti sottopagati.

– Sono riuscita a sentire il concerto dei the xx, senza pioggia, senza dover andare in capo al mondo, gratis.

– Ho pagato 28 euro una ceretta all’inguine. Se andavo a farmi strappare i peli pubici uno ad uno con una pinzetta da un avvocato mi costava di meno.

– Sono andata a vedermi l’intervista da Letterman di meno di un anno fa di Salma Hayek per capire come mai lei e non le altre? Lei sembra meglio di quanto da me previsto, ma tanto (come tutti) mica è come sembra e poi mi son detta che queste cose (matrimoni con ricchissimi uomini d’affari affascinanti che possono avere chiunque)  capitano a caso, che non c’entra nulla ne quanto una è figa e né quanto una è sveglia. C’è sempre una più figa e una più sveglia di te. Il punto è che matrimonio è e matrimonio rimane e matrimonio solo a scriverlo fa venire i brividi.

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L’abito giusto nel momento giusto

Nella vita capita spesso di indossare l’abito bello nel momento sbagliato oppure viceversa di essere vestite di merda in un momento memorabilmente felice e candido.

E’ importante? Forse si, forse no. Gli abiti che indossiamo vogliono raccontare qualcosa di noi e questa è una considerazione che potrebbe farvi anche la Melissa Satta ospite dalla Barbara D’Urso quindi si può dire che è un concetto universalmente riconosciuto no?

Il matrimonio per definizione (non mia) dovrebbe essere un momento memorabilmente, felice e candido, un momento insomma dove si festeggia l’unione di due persone che si amano e che promettono di amarsi PER SEMPRE tipo, di aiutarsi, di non tradirsi e una serie di altre cose, quindi un momento dove si dicono tante castronerie tutte insieme, merita tutto il nostro rispetto.

E’ anche l’occasione giusta per indossare abiti particolarmente eleganti che altrimenti non avremmo occasione di mettere.

Non aggiungo altro però, ne ha parlato ampiamente ed in maniera direi scientifica Ma ti sei vista qui.

Io ho scelto per il matrimonio di una mia amica (23 giugno) questo abito di Moschino Cheap and Chic:

Abito Fronte

Ma soprattutto RETRO

retro dell'abito con adorabile fiocco

L’aneddoto legato all’acquisto di questo abito è il seguente.

Ci sono 3 stronze mie coetanee o poco più che entrano nella zona camerini, due di loro accompagnano l’amica che deve scegliere pure lei l’abito per un matrimonio.

La tipa si prova la qualsiasi (nel frattempo io che sono li con mia sorella e  pure io mi provo qualche abito senza però grande entusiasmo).

Le tre sembrano le sorellastre smorfiose di Cenerentola. Sono piene di borse, scarpe, pantaloni, orologi e occhiali pacchianamente griffati e hanno la faccia come il culo tant’è che la commessa che le sta seguendo (santa ragazza molto educata) inizia ad avere dei segni di insofferenza.

Bene, la tipa che si cerca il vestito per il matrimonio si prova questo vestito e non ci sta dentro ( il vestito veste tipo 38, la ragazza era più o meno una 42).

Mentre esco dal camerino dopo l’ennesimo vestito che non mi convinceva (ero anche contenta di cotanto involontario risparmio) vedo una delle due amiche con questo abito tra le mani e le dico: “scusa se la ragazza l’ha già provato e non va bene, posso provarlo?”  Lei “si ma prima lo provo io, poi se non mi sta te lo passo” io tranquillissimamente “ok grazie!”.

Ovviamente sapevo che non le sarebbe mai stato, infatti così è stato. Entro nel camerino per l’ultima volta io, piccola Beth rimasta piccina picciò per colpa del tifo, con le mie ballerine nere di zara comprate durante gli sconti a 9 euro e 90, e mi provo il vestito, perfetto. Esco e ci sono le tre spiacechiamarlecosì donne trasudanti cattiveria da tutti i pori e c’è anche mia sorella e dico solo che mia sorella se la rideva sotto i baffi.

L’abito mi ricorda, mooolto alla larga, questo altro vestito che è al posto numero 1 nella top five dei vestiti che vorrei :

Abito Sofia Coppola per Vogue

Abito Sofia Coppola per Vogue

 

Detto ciò, ho bisogno di sapere da voi due consigli due su scarpe, collana (il vestito chiusissimo davanti così tinta unita vuole collana io lo sento) e la schiena come me la copro che poi il prete si sente offeso e non mi imbocca con l’ostia?

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