Archivi tag: Moda

Niente di nuovo sotto a ‘sto sole

E c’era Edie Sedgwick e non devo venirvelo a dire io che sapete già, quella figa e di buona famiglia (cose che spesso vanno di pari passo) che va a New York e diventa la musa di Andy Warhol (che poi Warhol con una e in più diventa  guerra del buco e ci starebbe tutto, sotto parecchi punti di vista) e musa in tempi in cui aveva un senso dirlo (non Woody Allen e Scarlett Johansson per intenderci). Lei supremissima in ogni momento e lui viscido e creativo e pazzo come pochi e anche lucidissimo come pochissimi e sopravvalutato (insomma che se ce l’hai in rubrica e lui pure ha in rubrica te, puoi iniziare a tirartela, come poche),che poi fanno un casino di film e altre cose (non sesso per ovvi motivi) insieme e lei lancia un casino di mode, il trucco degli occhi marcatissimo, la calzamaglia senza niente sopra, le cose pelose, gli occhiali enormi eccetera.

Edie Sedgwick

Tra le tante cose che fanno insieme c’è un film che si chiama Ciao!Manhattan dove lei era messa  male per via dell’eroina (si fa per dire). Era nel periodo in cui era perennemente fatta e pesava due chili due, proprio come Kate Moss a Glastonbury per intenderci. Cose da vendere tranquillamente un rene.

Kate Moss a Glastonbury

Tutta questa cosa noiosa per dire che no, non si stanno inventando niente da almeno trent’anni, nemmeno questa Kate qui. E quando dico inventare non dico inventare tout court, ma anche rivisitare, avere fiuto e si, chiaro che è meglio di noi, ma dopotutto meglio di noi per molti versi lo è pure Paola Barale.

Qui sotto un video che qualcuno ha pensato bene di mettere su con la musica dei Pixies con qualche immagine tratta da Ciao!Manhattan  e poi ditemi se ha un senso che ci sia stato un domani.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Chissà quante persone stanno nominando Audrey Tautou proprio ora (una quasi cit.)

Magari solo io.

Pensavo a questo abito che ha indossato a una prima(quella di Roma) del film su Chanel “Coco avant Chanel”.

Audrey Tautou con abito Phillip Lim

Ecco l’abito è ora disponibile su yoox, qui  ed è proprio lui. (Sulla rete lo danno di Miu Miu ma a me pare proprio lui anche dalla cucitura vai a capire questi qui si copiano tra di loro)

Abito Phillip Lim su Yoox

Aspetto che Federico Marchetti lo sconti di quel 40 per cento tipo anche se so già che arriverà un’altra prima di me che i soldi li caga e che se lo compra e ci fa le foto.

Poi un’altra cosa, questo pezzo qua di Alta Fedeltà che è la cosa (per me) che fondamentalmente rende rilevante il libro e il film, quando cioè lui chiede a Laura (che l’ha mollato e lui ci sta male eccetera) se è già andata a letto con Ian e le cose vanno così:

(…)

« No, Rob, non va affatto bene. Non va niente bene. È tutto una merda. »
« Ma passerà, vedrai. »
Scuote la testa, scettica. « Sono troppo stanca per questi ragionamenti, adesso. Lo so che forse è chiederti troppo, ma non andresti giù al pub a bere qualcosa con Dick e Barry mentre io qui sistemo un po’ le mie cose? Ho bisogno di pensarci, mentre lo faccio, e non posso pensare con te qui. »
« Non c’è problema. Ma posso farti una domanda? »
« Ok. Una. »
« Sembrerà stupido. »
« Non preoccuparti. »
« Non ti piacerà. »
« Dillo e basta. »
« È meglio? »
« Cosa? Cosa è meglio? »
« Beh, il sesso, immagino. Il sesso con lui, è meglio? »
« Dio santo, Rob. Davvero è questo che ti preoccupa? »
« Sì, naturale. »
« E credi che farebbe differenza in un modo o nell’altro? »
« Non lo so. » E davvero non lo so.
« Beh, la mia risposta è: non lo so neanch’io. Non l’abbiamo ancora fatto. »
Davvero?
« Mai? »
« No. Fin qui, non me la sono sentita. »
« Ma nemmeno prima, quando viveva al piano di sopra? »
« Oh, mamma mia, no. Vivevo con te allora, non ricordi? »
Mi sento un po’ in imbarazzo e non dico niente.
« Abbiamo dormito insieme, ma non abbiamo fatto l’amore. Non ancora. Però voglio dirti una cosa, con
lui il dormire è meglio. »
Sì! Sì! Che notizia fantastica! Mister Sessanta Minuti non ha ancora fatto partire il suo cronometro!
Bacio Laura sulla guancia e volo al pub da Dick e Barry. Mi sento come nuovo, anche se hon un vero e proprio Uomo Nuovo. Mi sento così meglio, che piglio e vado dritto a letto con Marie. (…)

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

L’abito giusto nel momento giusto

Nella vita capita spesso di indossare l’abito bello nel momento sbagliato oppure viceversa di essere vestite di merda in un momento memorabilmente felice e candido.

E’ importante? Forse si, forse no. Gli abiti che indossiamo vogliono raccontare qualcosa di noi e questa è una considerazione che potrebbe farvi anche la Melissa Satta ospite dalla Barbara D’Urso quindi si può dire che è un concetto universalmente riconosciuto no?

Il matrimonio per definizione (non mia) dovrebbe essere un momento memorabilmente, felice e candido, un momento insomma dove si festeggia l’unione di due persone che si amano e che promettono di amarsi PER SEMPRE tipo, di aiutarsi, di non tradirsi e una serie di altre cose, quindi un momento dove si dicono tante castronerie tutte insieme, merita tutto il nostro rispetto.

E’ anche l’occasione giusta per indossare abiti particolarmente eleganti che altrimenti non avremmo occasione di mettere.

Non aggiungo altro però, ne ha parlato ampiamente ed in maniera direi scientifica Ma ti sei vista qui.

Io ho scelto per il matrimonio di una mia amica (23 giugno) questo abito di Moschino Cheap and Chic:

Abito Fronte

Ma soprattutto RETRO

retro dell'abito con adorabile fiocco

L’aneddoto legato all’acquisto di questo abito è il seguente.

Ci sono 3 stronze mie coetanee o poco più che entrano nella zona camerini, due di loro accompagnano l’amica che deve scegliere pure lei l’abito per un matrimonio.

La tipa si prova la qualsiasi (nel frattempo io che sono li con mia sorella e  pure io mi provo qualche abito senza però grande entusiasmo).

Le tre sembrano le sorellastre smorfiose di Cenerentola. Sono piene di borse, scarpe, pantaloni, orologi e occhiali pacchianamente griffati e hanno la faccia come il culo tant’è che la commessa che le sta seguendo (santa ragazza molto educata) inizia ad avere dei segni di insofferenza.

Bene, la tipa che si cerca il vestito per il matrimonio si prova questo vestito e non ci sta dentro ( il vestito veste tipo 38, la ragazza era più o meno una 42).

Mentre esco dal camerino dopo l’ennesimo vestito che non mi convinceva (ero anche contenta di cotanto involontario risparmio) vedo una delle due amiche con questo abito tra le mani e le dico: “scusa se la ragazza l’ha già provato e non va bene, posso provarlo?”  Lei “si ma prima lo provo io, poi se non mi sta te lo passo” io tranquillissimamente “ok grazie!”.

Ovviamente sapevo che non le sarebbe mai stato, infatti così è stato. Entro nel camerino per l’ultima volta io, piccola Beth rimasta piccina picciò per colpa del tifo, con le mie ballerine nere di zara comprate durante gli sconti a 9 euro e 90, e mi provo il vestito, perfetto. Esco e ci sono le tre spiacechiamarlecosì donne trasudanti cattiveria da tutti i pori e c’è anche mia sorella e dico solo che mia sorella se la rideva sotto i baffi.

L’abito mi ricorda, mooolto alla larga, questo altro vestito che è al posto numero 1 nella top five dei vestiti che vorrei :

Abito Sofia Coppola per Vogue

Abito Sofia Coppola per Vogue

 

Detto ciò, ho bisogno di sapere da voi due consigli due su scarpe, collana (il vestito chiusissimo davanti così tinta unita vuole collana io lo sento) e la schiena come me la copro che poi il prete si sente offeso e non mi imbocca con l’ostia?

Contrassegnato da tag , , ,