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Prendete e mangiatene tutti

Kim Kardashian ogni tanto indossa cose che costano poco, cose per il popolo, peccato che l’effetto non sia quello delle Olivia Palerme di turno.

 

Kim Kardashian Zara top

Kim Kardashian Zara top

Top Zara

Top Zara

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Quando i scemi fanno i furbi.

Come sapete Kate Middleton veste Zara, cani e porci e alta moda con disinvoltura grazie alla dukan, perché tanto le sta tutto bene.

Tuttavia la ragazza è un pò triste perché è obbligata a portare le calze velate (che sono parecchio brutte come cosa) per motivi di corte, ma c’è di peggio nella vita. Un fidanzato pelato per esempio, ops.

In una delle sue uscite pubbliche indossò questo abito di Zara (che a me per altro non piace. Preferisco quello sempre forma tulipano ma tinta unita).

Bene, mi chiedo questo: perché uno si deve comprare su ebay l’abito della Kate Middleton qui, qui e qui e pagarlo tre volte tanto, quando può comprarlo molto comodamente sul sito di Zara a 79,90 euro (dov’è tutt’ora disponibile) ?

Devo ancora capire se chi ha inserito le offerte è un pirla totale o un genio.

 Son dubbi.

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OGNI LASCIATA E’ PERSA. SOPRATTUTTO DA ZARA.

Un anno fa, provai questo abito di Zara, scontato. Era estremamente scontato, qualcosa tipo l’80%.

Costava, me lo ricordo ancora, 8 euro e 99 cent.

Io non sono mai stata tirchia. Anzi, a tratti sono stata spendacciona. Per questo motivo, con il tempo, mi sono data una regolata.

Tendenzialmente sono una persona che compra e ama il gesto di comprare. Qualcosa che è molto vicino alla malattia insomma ma non abbastanza da chiamarla tale.

Con il tempo, con l’esperienza dell’avere uno stipendio (i primi tempi che uno ha uno stipendio decente si sente sorpreso ed è ingordo di cose), ho iniziato a controllare questa tendenza che mi faceva provare un certo piacere anche a comprare i fanghi di acqua Geomar all’Esselunga e l’insalata scontata.

E’ stato un percorso voluto e duro che ha dato i suoi frutti (dei risparmi in banca).

In uno di questi periodi di presa di coscienza rispetto alla mia inquietante tendenza per lo spreco di soldi mi trovai da Zara durante gli sconti.

Si tratta del periodo finale degli sconti. Quando rimangono tre cose in croce;cose orribili oppure cose larghissime oppure cose piccolissime.

Bene, io quel giorno andai da Zara, provai qualche abito, qualche camicia, qualche qualcosa di tutto e provai questo abito. Era di cotone ebbasta niente poliuretano, poliestere, eccetera (e io bado a queste cose), costava meno di due pacchetti di Marlboro Touch. Era carino, mi stava bene, era indossabile sia il giorno (con una ballerina, una zeppina semplice e comoda), sia la sera con il tacco per fare la finta disimpegnata.

Costava 8 euro e 99 centesimi.

Andai a provare il mio abito in camerino. Era giusto, comodo, semplice.

Costava 8 euro e 99 centesimi.

In pieno trip da persona che ha in mano la situazione e che quindi non spende soldi a muzzo, spinta dalla mia voglia di dimostrare a me stessa che sono più forte del signor Zara, che io posso vincere e che posso NON COMPRARE, mi feci una foto, che potete vedere, e la inviai al mio ragazzo.

Il mio ragazzo è fiero non-sostenitore delle fantasie. Lui non ama le cose frou frou. Non ama le cose geometriche. Ama insomma i vestiti da zoccola-ma-non-troppo. Quelli che segnano le forme, Lycra, cose che valorizzano seno-sedere, cose corte, ma con misura. Nonostante ciò è una persona interessante, un ragazzo particolare, uno tosto, e proprio in virtù di ciò ha capito molto dalla vita, cioè che non è necessario scegliere tra a- avere una ragazza intelligente, particolare-dai-gusti-particolari, asciutta, con la frangetta e gli abiti essenziali un po’ androgini e b-avere una ragazza gnocca, vestita da sciampista, con le curve.

Lui pensa che sia meglio avere entrambe le cose, la donna che sia un po’ e un po’, ovvero, gnocca ma intelligente, magra ma solo nei punti giusti, cioè molto magra, ma che abbia il culo e le tette, i capelli di Rachel, vestita non da zoccola ma in maniera tale da far vedere la pasta delle forme di cui è fatta.

Per questo motivo lui boccia l’80% dei vestiti che vorrei comprarmi. Chiedergli “me lo compro o no?” è come dire “Massi va, non lo prendo”.

Infatti quel giorno inviai l’mms  e ricevetti come risposta un bel no.

Così, molto fiera di me, non lo comprai.

E mi pentii. E mi pento, quando immagino a tutte le volte che avrei potuto indossarlo.

Anch’io da vera provinciale penso sempre all’ammortizzare l’acquisto, cioè, me lo metto? Quando lo metto? Quante volte?

L’avrei messo spesso. E poi l’avrei comunque ammortizzato in fretta, costava solo OTTO EURO e novantanove centesimi.

La morale della favola?

A volte facciamo la scelta giusta nell’occasione sbagliata.

Avrei dovuto pensare questa cosa quando comprai quelle scarpe di Ferragamo altissime, scomodissime, scontatissime a 190 euro, che ho messo una volta sola e quella volta il dolore che mi provocarono fu talmente forte da assopire qualsiasi voglia residua di indossarle in futuro.

La fregatura?

Che con Zara ogni lasciata è persa. Passerà sempre qualcuna dopo di voi, magari solo qualche secondo dopo di voi, che troverà l’abito nell’appendino dei camerini e che se lo proverà e lo comprerà ( e a lei starà peggio che a voi pensate all’ingiustizia!). Tanto costa solo 8 euro e 99 centesimi.

Mentre con Ferragamo avrete più tempo per pensarci perché di solito con gli sconti le gagnette vanno (oltre che da Zara e via dicendo) da Prada(o Miu Miu), vanno da Chloé pittosto, Marc by Marc Jacobs… Insomma da Ferragamo i pezzi durano di più. Oppure vale l’altro ragionamento (che vale per tutti gli acquisti bizzarri presso i grandi brand)  “E’ di Ferragamo>non posso permettermelo normalmente>ora che è scontato si>allora lo compro perché è griffato e c’ha l’appeal”. In questo caso mai farsi fregare come ho fatto io, pensate: “Ciao Salvatore, non sono scema, se fosse di Benetton non lo comprerei quindi perché devo comprarlo perché si chiama come te?” (tradotto: in realtà non lo voglio perché mi sta bene, lo voglio perché sono una poraccia).

E poi mi chiedo, metti caso che quell’abito non l’avesse comprato nessuno. Metti caso che era proprio il giorno prima che da Zara ritirassero tutti i rimasugli degli sconti, ma non avendo Zara l’outlet, dove vanno a finire tutte le rimamenze degli sconti di Zara?

Voi di Report, di Piazza Pulita, di Presa Diretta, fatene una puntata (secondo me lo share va a stelle), DOVE VANNO I VESTITI INCOMPRATI DURANTE GLI SCONTI DI ZARA?

Questo è il punto.

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Cose che faccio senza neanche accorgermene

Digirare Zara, digitare il Corriere, digitare Soncini, digitare Giulio Mozzi

Giulio Mozzi mi fa compagnia. Zara mi fa spendere i soldi. Soncini mi fa sentire inferiore. Corriere parla di Tamara Ecclestone e non mi fa niente.

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